276 mila gli anziani con criticità alimentare legata a stili di vita e comportamenti sbagliati o a rischio malnutrizione; 7.500, invece, le persone con problemi di approvvigionamento che si sono presentate agli sportelli regionali di Federconsumatori, con un aumento del 16% nella fascia 75-85 anni. Sono alcuni dei dati 2024 relativi alla Toscana analizzati nel corso del convegno ‘Povertà alimentare: la nuova frontiera della povertà sociale’ organizzato da Federconsumatori Toscana, Spi Cgil e Unicoop Firenze. IRPET L’obiettivo del focus è dare vita a un decalogo che veda insieme istituzioni, organizzazioni e associazioni con l’obiettivo di garantire a tutte le persone un’alimentazione sana e dignitosa.
Dieci le linee di intervento tra nuove e potenziamento delle azioni già esistenti. Ad esempio il recupero e la redistribuzione delle eccedenze attraverso una rete tra punti vendita, ristoranti e aziende agricole, ma anche mense comunitarie, buoni alimentari stabili e governance territoriali con tavoli permanenti tra istituzioni, terzo settore, università e comunità per coordinare gli interventi. Federconsumatori e Spi hanno poi lanciato il progetto ‘Cosa metto nel carrello’, con contenuti multimediali e attività formative per supportare i cittadini, in particolare le fasce più fragili, nelle scelte quotidiane legate al cibo.
Firenze - Un decalogo contro la povertà alimentare
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