In 100 ieri pomeriggio hanno partecipato alla camminata multireligiosa da piazzale Michelangelo a San Miniato al Monte, evento di apertura del festival ‘Re-Imagine Peace”, in programma a Firenze fino a domani. Pace e dialogo sono ciò che chiedono il rabbino capo di Firenze Gad Fernando Piperno, l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, l’imam di Firenze Izzedin Elzir, Saverio Scuccimarri, rappresentante del Consiglio delle Chiese cristiane di Firenze, alla testa delle persone in marcia accolte al termine da padre Bernardo Gianni, abate dell’Abbazia di San Miniato al Monte. Quella del rabbino accanto all’imam, non è l’unica immagine simbolo della giornata e dell’obiettivo del festival. Due madri, l’israeliana Robi Damelin e la palestinese Bushra Awad, hanno deciso di lottare insieme per la pace nonostante la perdita dei figli, uccisi rispettivamente da un cecchino palestinese e da un soldato israeliano. Il dolore più grande che non si è trasformato in altro odio, ma bensì in un impegno comune per dimostrare che un’altra storia tra Israele e Palestina è possibile. Un impegno premiato da Palazzo Vecchio con il Fiorino d’oro. Il festival vanta tra gli organizzatori la cantante israeliana Noa.
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