Niente allarmismi ma una forte preoccupazione per il prossimo futuro. È quanto emerge dalla riunione dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto dell’Appennino settentrionale che comprende Toscana e Liguria. Quando si entrerà in una situazione davvero critica e difficile prevederlo, perché quella attuale non si era mai verificata prima, quindi non ci sono precedenti. Non solo giugno ha registrato temperature record ma le piogge sono state inferiori del 30% rispetto al trentennio 1996-2025. Soprattutto non ha piovuto quando doveva, ad aprile. L’osservatorio si riunirà nuovamente a fine luglio ma già prima non sono escluse ordinanze di limitazione dell’acqua in via precauzionale, soprattutto in zone della Toscana, particolarmente a secco come la Maremma la Costa e le Isole; la Toscana centrale si salva grazie ai passati investimenti degli invasi di Bilancino e Montedoglio mentre ancora non si raccolgono i frutti degli investimenti in corso (sarà pronto a settembre, ad esempio, il dissalatore di Mola all’Elba)
FIRENZE - RISERVE D’ACQUA AL LIMITE DI GUARDIA: POSSIBILI LIMITAZIONI
LIVE
3