FIRENZE - MALTEMPO: PIOVE SU BACCO MA NESSUN DANNO

Chiara Valentini
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La pioggia di oggi a Firenze non ha creato particolari problemi ma quella di ieri pomeriggio – 45,5 millimetri in un’ora – sì. Allagamenti e infiltrazioni anche nei grandi palazzo Storici del Centro, dai Musei alla sede della Regione Toscana in Piazza Duomo. Ma quella che ha fatto più rumore, visto il valore di chi poteva bagnarsi, è stata quella agli Uffizi dove l’acqua è entrata dal lucernario che si trova proprio sopra Bacco, al primo Piano della Galleria. Il capolavoro di Caravaggio è asciutto e non ha subito alcun danno, grazie alla teca in cui è custodito. Ma l’immagine che si è presentata ai visitatori è stata quella dell’acqua che colava sul dipinto. Era invece il vetro protettivo ad essersi bagnato. Le sale caravaggesche sono state chiuse, Bacco è stato rimosso e analizzato con cura e, una volta valutato che non c’era stato alcun danno, rimesso al suo posto dove i visitatori lo hanno trovato questa mattina. Nel frattempo, i tecnici degli Uffizi sono al lavoro sul lucernario incriminato. Ma più che la struttura è stata la pioggia a far paura, aprendo una riflessione in particolare sui Palazzi storici, poco adatti a reggere l’impeto del nuovo clima. Alle Gallerie degli Uffizi è già in ponte un intervento conservativo e di protezione dalle infiltrazioni. Per il solo rifacimento delle coperture (i tetti) e il restauro delle facciate del complesso vasariano sono stati stanziati 12 milioni di euro. Ma ci vorrà del tempo. Se stavolta i social possono scherzare sul vino annacquato di Bacco, il tema della protezione dei capolavori dalle bombe d’acqua è quanto mai attuale.

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