La storia millenaria di Pistoia riemerge dai sotterranei. È stato inaugurato oggi il nuovo percorso archeologico dell’Antico Palazzo dei Vescovi, un intervento di restauro e riallestimento sostenuto da Fondazione Caript e realizzato da Fondazione Pistoia Musei. Sotto la direzione di Monica Preti e la curatela di Cristina Taddei, il progetto rende fruibili spazi suggestivi dove stratigrafie etrusche, romane, longobarde e medievali dialogano con tecnologie digitali e realtà aumentata.
“Restituire questo luogo alla fruizione pubblica significa rafforzare un progetto culturale basato su innovazione e accessibilità”, ha dichiarato Luca Gori, presidente di Fondazione Caript. “È un investimento sulle nuove generazioni: qui la storia diventa un’occasione per sviluppare senso critico attraverso strumenti contemporanei”. Per celebrare l’evento, d’intesa con il sostenitore Conad Nord Ovest, l’ingresso al museo sarà gratuito fino al 6 gennaio 2026.
Il percorso non è solo un’esposizione di reperti, ma un’esperienza immersiva. Secondo Antonio Marrese, presidente di Pistoia Musei, l’apertura “conferma il valore della cultura come strumento di crescita, posizionando la città sulla scena internazionale grazie alla qualità della ricerca”. Un concetto ribadito dalla direttrice Monica Preti: “L’integrazione di modelli 3D e paesaggi sonori permette di leggere con chiarezza l’evoluzione del sito, dal primo impianto romano alla nascita del palazzo vescovile”.
Soddisfazione espressa anche dalla Soprintendente Angela Acordon, che ha sottolineato come la collaborazione tra enti sia stata la chiave per “restituire alla collettività uno spaccato della storia cittadina nel contesto stesso dei rinvenimenti”, trasformando il lavoro sul campo in patrimonio condiviso. Il nuovo allestimento rappresenta uno degli interventi museali più significativi degli ultimi anni per il territorio toscano.
PISTOIA - A PISTOIA NUOVO PERCORSO ARCHEOLOGICO A PALAZZO DEI VESCOVI
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