Ritiro della procedura di licenziamento collettivo e avanti con i contratti di solidarietà fino a maggio. Dopo tre ore di confronto serrato tra sindacato, lavoratori e azienda al Tavolo di crisi convocato dalla Regione, i 70 lavoratori della Amom, l’azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino in provincia di Arezzo, tirano un sospiro di sollievo. Di conseguenza la Fiom Cgil ritirerà il ricorso al giudice del lavoro per comportamento antisindacale. Fuori da Palazzo Sacrati Strozzi la manifestazione organizzata da Fiom Cgil con i dipendenti della multinazionale svizzera Oerlikon che lo scorso 30 dicembre hanno ricevuto la comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento con una videocall. Sebbene in solidarietà dalla scorsa primavera, la decisione non era affatto attesa e anche Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro e per le crisi aziendali del presidente della Regione, Eugenio Giani sottolinea la grave scorrettezza istituzionale commessa dall’azienda nel comunicare i licenziamenti con un tavolo di crisi già aperto. Il segretario toscano di Fiom Cgil Daniele Calosi sottolinea il peggioramento generale dei rapporti tra imprese e lavoratori.
Ai lavoratori è arrivata la solidarietà di tutto il Consiglio regionale grazie a una mozione presentata dal consigliere regionale di Italia Viva, Francesco Casini, presente al presidio di oggi pomeriggio.
FIRENZE - AMOM: L’AZIENDA RITIRA I LICENZIAMENTI, FIOM ESULTA
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