Firenze - Casa sempre più inaccessibile, necessari nuovi strumenti

Redazione
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Prezzi e affitti sempre più alti a fronte di salari sempre più bassi o inadeguati rispetto al carovita. E così la casa diventa sempre meno accessibile per i toscani, soprattutto giovani. E così si allarga la fascia grigia, ossia popolazione non abbastanza povera da accedere alle case popolari ma neanche abbastanza ricca da potersi permettere il mercato privato E’ quanto emerge dal 14/o rapporto sulla condizione abitativa in Toscana, presentato stamattina all’Istituto degli Innocenti di Firenze. In 20 anni la percentuale delle famiglie proprietarie di casa è diminuita di oltre tre punti, dall’86,4% del 2004 all’83,1% del 2024. D’altronde siamo al 5° posto in Italia per prezzi al metro quadrato, 2.573 euro a fronte di un reddito procapite di 23.494 euro. Crescono le domande di contributo affitti. Nel 2024 sono state 21.142 (di cui 16.671 valide) ma con l’azzeramento del fondo da parte del governo, i Comuni hanno coperto solo il 23% utilizzando 14,3 milioni di euro. Lieve frenata per gli sfratti ma resta la preoccupazione: nel 2024 una famiglia toscana ogni 985 ne ha subito uno, e l’80% è generato dalla morosità. Le case popolari sono 50.130, in lievissima crescita rispetto al 2019 (+0,4%), ma comunque insufficienti rispetto alla domanda. Nel 2024 risultavano in costruzione 475 alloggi di cui 141 resi disponibili nel 2025. Il sistema riesce a coprire circa il 70% del fabbisogno che ammonta a 65.282 famiglie. E’ un patrimonio vecchio, che richiede manutenzione. Oltre il 55% degli alloggi infatti, è stato costruito prima degli anni 70. Il 10%, pari a 4.763 alloggi, è sfitto perchè necessita di essere sistemato. Di fronte a tutto questo è necessaria una risposta sinergica da parte degli enti pubblici, con o senza collaborazione del governo

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