FIRENZE - DA OPERA DUOMO CASE PER RESIDENTI E RESTAURO DELLE “PERLE”

Redazione
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Un ampio programma di restauri che interesseranno il Campanile di Giotto per la prima volta nella sua interezza, il Museo dell’Opera del Duomo e il Collegio Eugeniano in via dello Studio che diventerà la nuova sede degli uffici amministrativi e della mensa della fabbriceria, oggi distribuiti in 17 fondi diversi. Ed è su questi immobili che l’Opera di Santa Maria del Fiore fa una mossa politica: saranno infatti trasformati in residenze, uffici e negozi. Per la precisione 10 appartamenti da affittare a canone calmierato e 7 tra uffici e negozi. L’obiettivo è riportare i residenti in centro storico. Solo una goccia ma che appare come una cascata nel mare della rendita da affitti brevi turistici. Un intervento voluto dall’Opera di Santa Maria del Fiore che come sottolinea il presidente Luca Bagnoli “Accanto alla finalità di conservazione e restauro del complesso monumentale della cattedrale assume una responsabilità sia culturale che sociale sul patrimonio edilizio della città. Con l’acquisto di Palazzo Compagni e  il recupero del Collegio Eugeniano, l’ente ha sottratto questi edifici al mercato immobiliare speculativo”. L’investimento complessivo dei tre cantieri supera i 60 milioni di euro. Una cifra che non deve spaventare di fronte a 33 milioni di euro di incasso 2025 di cui 31 provenienti dai biglietti per visitare le perle del rinascimento fiorentino. 7 milioni serviranno per il campanile di Giotto. Il suo restauro prenderà il via il 9 marzo e durerà 4 anni. L’impatto visivo dei ponteggi sarà minimo grazie a una soluzione altamente ingegneristica che lascia libera la visuale per chi visita il monumento e non limitare il percorso interno e la fruizione della terrazza panoramica e che sarà a fasi partendo dall’alto verso il basso in modo da scoprire volta per volta la parte restaurata. Stanno proseguendo, come da programma, i lavori di ampliamento di 5mila metri quadrati del Museo dell’Opera del Duomo grazie all’acquisizione del confinante Palazzo Compagni. Iniziato nel 2023, l’intervento finirà nel 2030 con un investimento complessivo di 39 milioni di euro, ai quali si devono sommare i costi per il restauro delle opere che si aggiungeranno a quelle già conservate nell’attuale museo.
Terminerà, entro questo mese di febbraio, invece, il restauro del Collegio Eugeniano che come detto diventerà la sede principale dell’Opera di Santa Maria del Fiore, aprendo la strada all’utilizzo residenziale degli immobili che saranno lasciati liberi.

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