19.104 pezzi di stoffa appesi agli alberi del giardino dell’Ardiglione nell’Oltrarno. Su ognuno è scritto il nome e l’età di un bambino di Gaza che non c’è più. È l’iniziativa di forte impatto realizzata dai ragazzi delle scuole del quartiere fiorentino. “Non sono numeri, ma persone con un nome. Con questa iniziativa vogliamo restituire loro, in qualche modo, l’identità di bambini” spiegano i professori che a lungo hanno parlato in classe del conflitto in Palestina. Il progetto della scuola – che sarà ufficialmente inaugurato domenica pomeriggio – è stato poi allargato anche ai cittadini del quartiere che hanno partecipato preparando altri ritagli di stoffa. L’iniziativa, già realizzata a Brescia lo scorso anno da scuole e famiglie, prende spunto dal poeta palestinese Refaat Alareer che in una sua poesia chiede, per ricordarlo, di realizzare un aquilone in modo che altri possano vederlo. Gli studenti fiorentini hanno perciò creato 19.000 piccoli aquiloni, e ogni nome che ci hanno trasferito sopra fa parte della lista ufficiale dei minori deceduti registrati all’anagrafe palestinese. Una sorta di salice piangente ma pieno di speranza affinché nessuno di loro sia dimenticato.
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