Giù gli investimenti manifatturieri, su quelli in innovazione tecnologica e transizione energetica, predilezione per destinazioni politicamente allineate più che geograficamente vicine. E’ quanto emerge dal report 2026 della conferenza delle nazioni unite su commercio e sviluppo presentato stamani all’innovation center di Firenze grazie a Regione e Invest in Tuscany. Un’analisi importante per orientare le azioni della Regione rispetto all’attrattività degli investimenti esteri. Il contesto nazionale e regionale ci racconta di un’impronta manifatturiera tradizionale che ancora non è riuscita a integrare le catene del valore con fattori strategici quali innovazione tecnologica, energia alternativa e competenze. Il rischio è di restare a metà del guado
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