Nel dibattito ormai in corso da tempo sul presente e sul futuro urbanistico della città, con sollevazioni popolari guidate soprattutto dal Comitato Salviamo Firenze ogni volta che si apre un cantiere destinato ad ospitare studentati o appartamenti di lusso (emblematico il caso del cubo nero che ha travalicato i confini regionali e ha interessato anche la magistratura), e l’Ordine degli Architetti che parla di “città terra di conquista degli speculatori”, si è alzata una voce singolare, visto il tema: quella dei nobili che hanno scritto alla Sindaca non solo per criticare il famigerato cubo ma anche per chiedere di salvare l’area delle ex Ogr, Officine grandi riparazioni, accanto alla stazione Leopolda, passata da Ferrovie a un gruppo privato lussemburghese, Flora Developement, che ha (ultimo tra molti) intenzioni immobiliari e ricettive che forse solo loro (i nobili appunto) potrebbero permettersi. Tra i firmatari dell’accorato appello a “salvare la bellezza di Firenze” alcune delle più antiche famiglie della città, spesso con cognomi doppi o che compaiono nella toponomastica Unesco. Se non è proprio una rivolta dei Ciompi poco ci manca. Al di là delle ex Officine, sulle quali Palazzo Vecchio ha promesso un percorso di partecipazione e un 20% di housing sociale, l’appello a un’urbanizzazione coerente con storia e tradizioni non si nega a nessuno sia chiaro, ma uscendo dal caso specifico giova ricordare che parte dei prezzi impazziti negli anni a Firenze è imputabile (anche) agli affitti dei molti palazzi del centro spesso di proprietà proprio di antiche famiglie (durante la pandemia il Caffè Gilli spiegò di far fatica a pagare il milione di affitto senza l’aiuto dei turisti ma basta fare un giro su qualunque sito immobiliare per rendersi conto dello scollamento dalla realtà). Sulle ex OGR il Comitato dei nobili chiede un parco pubblico, sul modello Berlinese. Ma non si offrono come finanziatori: suggeriscono di usare i 30 milioni che la Regione metterebbe a disposizione per una strada lungo il Fosso Macinante. Noblesse oblige.
FIRENZE - NEL DIBATTITO SULL’URBANIZZAZIONE SPUNTA IL COMITATO DEI NOBILI
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