Per qualcuno può esser caduta come una doccia fredda, per altri può esser stata la conferma di un presentimento che negli ultimi tempi aveva preso campo. Un silenzio che Snam, uno dei principali operatori energetici al mondo, ha rotto presentando la richiesta per prorogare la permanenza del rigassificatore Italis Lng (ex Golar Tundra) nel porto di Piombino (Livorno). Secondo quanto si apprende la richiesta sarebbe stata presentata alla fine del 2025 agli enti preposti: l’autorizzazione attualmente in vigore scadrà nel luglio del 2026. Tuona il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sostenuto dall’intero Pd toscano, “Sono contrario alla proroga”. Una visione espressa sin dall’arrivo della nave E chiede un appuntamento al ministro Pichetto Fratin – per precisare con lui – l’opinione contraria e verificare qual è fino in fondo l’opinione del governo”.“ La Toscana ha già dato. – continua- Ormai la banchina del porto di Piombino deve servire per la reindustrializzazione, per il polo siderurgico, quindi è bene che il governo pensi a un altro sito”.Compatto il Pd che considera la richiesta di SNAM irricevibile e chiede una rapida presa di posizione da parte del governo di Giorgia Meloni. E punta sulle compensazioni che la città di Piombino dovrebbe ricevere per aver ospitato per anni il rigassificatore. Sulla questione anche il sindaco di Piombino Francesco Ferrari. “Ci confronteremo con il Governo e con la Regione e nel caso in cui dovesse prospettarsi una permanenza oltre i termini stabiliti, pretenderemo il pieno rispetto di tutte le autorizzazioni previste dalla legge e garanzie puntuali e verificabili sul piano della sicurezza e della tutela ambientale”.
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