Sempre più imprese toscane, soprattutto società di capitali, scelgono di essere benefit, ossia di avere nel loro oggetto sociale anche una o più finalità di beneficio per la comunità in cui lavorano, operando in modo responsabile e certificando annualmente l’impatto benefico in Camera di commercio. A fine 2025 erano 297, quasi il 20% in più dell’anno prima. L’ufficio studi della camera di commercio di Firenze rileva anche le migliori performance economiche e occupazionali. Hanno fatturato infatti oltre 6,6 miliardi e sono arrivate a sfiorare i 10.000 addetti che presentano anche stipendi più alti. Quasi una su cinque (19,53%) svolge attività professionali, scientifiche e tecniche mentre il 16,50 % opera nel manifatturiero. Una scelta che fa bene al territorio e anche agli imprenditori. Secondo una ricerca nazionale infatti, nel periodo 2022-2024 il fatturato delle benefit è cresciuto del +14,6% mentre quello delle non-benefit del +5,3%; l’occupazione è aumentata in più di 6 società benefit su 10 (15 punti percentuali in più delle non-benefit); maggiori i salari, in media di circa 3.000 euro in più all’anno per addetto. I board delle benefit risultano maggiormente inclusivi (oltre la metà dei cda è composta da donne) e giovani con almeno, in media, un under 40. La camera di commercio mette a disposizione i propri specialisti e l’esperienza di due società benefit per scoprire questo mondo. L’appuntamento è per il 29 aprile dalle 14.30 durante il seminario “L’impresa che fa bene al territorio”. Tra l’altro è previsto un contributo aggiuntivo a fondo perduto riservato dalla Camera alle giovani imprese che si costituiranno come società benefit.
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