Per alleggerire il conto energetico sulle imprese, non basta abbassare gli oneri di sistema, è necessario anche rendere tale costo proporzionale al consumo per non penalizzare i piccoli. Lo sostiene Confartigianato Imprese Firenze che spera in un recepimento della proposta nel decreto bollette la cui uscita è data per imminente. L’associazione, che nell’area fiorentina conta 6mila iscritti, evidenzia le storture dell’attuale impostazione. Gli oneri di sistema infatti, rappresentano il 60%dell’importo della bolletta e sono slegati dai consumi. Significa che pesano di più su chi consuma meno, ossia le piccole e medie imprese. Secondo Confartigianato si arriva anche a 15 volte di più. “E questo non va bene perchè ci rende meno competitivi. – afferma il vicepresidente Paolo Gori – Rispetto ai nostri concorrenti europei paghiamo dal 60 all’80% in più. Abbiamo uno zaino più pesante da portare sulle spalle”.
Il 30% della bolletta è rappresentato dai consumi. Confartigianato auspica più investimenti in energie rinnovabili per rendere l’Italia e la Toscana meno dipendenti dalle fonti fossili e dall’estero. Nel frattempo però non è stata con le mani in mano e per abbattere il costo e mettersi al riparo dalle oscillazioni, ha rafforzato il proprio potere contrattuale grazie a un’azione sistemica. 25 anni fa infatti è nato il consorzio Multienergia che mette insieme tutte le province toscane e che oggi conta oltre 6mila contatori. “Se aggiungiamo i numeri degli altri due consorzi nazionali nati sotto Confartigianato arriviamo a 88mila. – conclude Gori – Una dimensione che ci rende molto più forti del singolo o di un’impresa medio grande”.
FIRENZE - ENERGIA, ONERI SISTEMA PESANO 15 VOLTE DI PIU’ SUI PICCOLI
LIVE
2