TOSCANA - Intesa: “Ecco cosa daremo a Siena”

Redazione
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Aumento dei finanziamenti sul territorio, creazione in città di un hub tecnologico e di una sede secondaria per le strutture centrali, valutazione di una nuova direzione commerciale in Toscana. Sono le rassicurazioni che Intesa San Paolo lancia a Siena e a tutta la regione, attraverso il suo amministratore delegato Carlo Messina presentando i risultati dei primi nove mesi dell’anno, pronto a dare gambe all’Opas su Mps che prevede l’acquisto e smembramento della banca più antica del mondo tra le attive. Per evitare lo stop dell’antitrust, infatti, oltre 600 sportelli e il marchio saranno ceduti a Unipol per unirli a Bper in modo da formare un altro istituto creditizio, il Monte dei Paschi. Uno degli aspetti più dolorosi di questo risiko bancario. Messina si è concentrato solo su ciò che resterà a Intesa. Sulla salvaguardia dei livelli occupazionali – a Siena e provincia si contano 3.500 addetti tra diretti e indiretti – Messina ha aggiunto che “Le persone che lasceranno – ha aggiunto – lo faranno su base volontaria e saranno sostituite da giovani. Dal punto di vista economico non c’è nessun impatto” sottolinea Messina che rassicura anche i soci delle due compagini. “L’operazione genererà benefici per tutti gli stakeholder, rafforzando la capacità del Gruppo di creare e distribuire valore in modo più ampio e sostenibile. Il nuovo Gruppo potrà conseguire un utile netto superiore a 16 miliardi di euro nel 2029, con distribuzioni complessive agli azionisti stimate in circa 61 miliardi di euro nel periodo 2025-2029, ossia 11 miliardi in più rispetto a quanto previsto dal nostro Piano d’Impresa annunciato a febbraio”.

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