MONTESPERTOLI - L’organico diventa biometano che entra in rete Snam

Redazione
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Da oggi entra direttamente nella rete nazionale il biometano prodotto dal biodigestore di Casa Sartori a Montespertoli che tratta la il 70% della frazione organica di Firenze, Prato e Pistoia – 135mila tonnellate entro fine anno -. Grazie a un investimento di quasi 5 milioni di euro da parte di Plures, il gas non viene più trasportato via gomma. Duemila i camion in meno all’anno. Significa meno inquinamento, meno disagi per chi abita a Montespertoli e meno costi per l’azienda che raddoppierà gli introiti passando da 0,44 euro a 0,90 euro al metro cubo, in parte destinate ad abbattere la tariffa sui rifiuti. “Con il collegamento alla rete Snam compiamo un passo importante nella valorizzazione industriale del biometano prodotto a Montespertoli – spiega Alberto Irace, ad di Plures – Non ci limitiamo a recuperare materia dai rifiuti organici, ma trasformiamo una risorsa del territorio in energia rinnovabile che entra direttamente nel sistema nazionale del gas. È un risultato al quale contribuiscono ogni giorno anche i cittadini: quanto più la raccolta differenziata dell’organico è accurata e priva di materiali estranei, tanto più efficiente è il processo di trattamento e maggiore è la possibilità di valorizzare i rifiuti raccolti”. Con i 9,5 milioni di metri cubi annui di produzione attesi a pieno regime, potrà rifornire circa 12.000 utenze domestiche del territorio. “Il collegamento alla rete Snam rappresenta un ulteriore risultato nel percorso di sviluppo di un sistema impiantistico capace di coniugare sostenibilità ambientale, recupero delle risorse e produzione di energia rinnovabile’, commenta Lorenzo Perra, presidente di Plures. A chiudere la filiera sarà Estra di cui Plures è socia. “La transizione energetica parte dai territori, e Montespertoli ne offre un esempio concreto: ciò che i cittadini differenziano torna loro sotto forma di energia, a chilometro zero. Accoglierla nel nostro portafoglio significa farsi parte attiva di un’economia circolare in cui nulla si disperde e ogni scarto diventa risorsa”, aggiunge Nicola Ciolini, ad di Estra.
Soddisfatto il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini- che ha avuto il coraggio di dire di sì al potenziamento di Casa Sartori che in poco tempo è stata trasformata da discarica a un impianto industriale moderno di produzione di biometano a beneficio della collettività. ‘Il collegamento alla rete Snam porta un beneficio che i cittadini di Montespertoli e in particolare quelli di Martignana, noteranno subito: molti meno mezzi pesanti sulle strade – dichiara – ‘Finora passavano circa sei carri bombolai al giorno, più di duemila in un anno. La convenzione dava all’azienda cinque anni per realizzare l’opera e i lavori sono stati completati in metà del tempo”.
Un esempio efficiente di economia circolare e di sostenibilità non apprezzato del tutto da Ato Toscana centro che al momento non ha riconosciuto circa 25 milioni dei quasi 80 investiti da Plures per la riqualificazione dell’impianto di compostaggio, per la realizzazione dei 4 biodigestori e appunto per il collegamento diretto alla Snam. Significa che non sono coperti da Tari come altre partite contestate da Ato. Esclusioni che hanno portato Plures a fare ricorso al Tar.

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