Firenze - Salvati 59 imprese e 1.800 addetti con procedura Cnc

Redazione
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Dalla sua istituzione, 5 anni fa, la composizione negoziata della crisi ha permesso di salvare in Toscana 59 aziende e 1.800 addetti. Tra loro troviamo nomi importanti quali Prosperius, Liberty Magona, ma anche LuisaViaRoma. Il punto su questo nuovo strumento normativo è stato fatto alla Camera di Commercio di Firenze che ha la competenza sulla procedura per tutta la Toscana. Per le imprese in difficoltà significa uscire dalla crisi senza traumi e soluzioni estreme, salvando l’occupazione, e con costi ridotti rispetto alle procedure davanti al giudice ordinario. Le istanze sono state 380 di cui 106 solo nell’anno corrente. Ben 114 sono dell’area fiorentina (seguono 55 da Pisa e 35 da Massa Carrara), 119 appartengono al settore del manifatturiero, 260 le srl. Intervenire per tempo è fondamentale. Ma come funziona? La composizione negoziata delle crisi aziendali? Alle prime avvisaglie di difficoltà economica e finanziaria, qualsiasi impresa può rivolgersi alla Camera di commercio territorialmente competente, allo scopo di prevenire i rischi di un aggravamento delle difficoltà e quindi per evitare di precipitare verso il fallimento o la liquidazione. La Commissione presso la Camera di Firenze nomina un esperto, iscritto in un apposito albo tenuto dalla Camera di commercio che affianca l’impresa. Oltre a trattare con i creditori, il professionista supporta le imprese nel chiedere al giudice di prendere misure protettive dell’azienda, impedendo per 120 giorni ai creditori di aggredire l’azienda con forme coercitive di recupero del credito e attacchi giudiziari, che vanno dall’esecuzione di decreti ingiuntivi alle istanze di fallimento. Il termine di 120 giorni può essere prorogato per permettere allo specialista incaricato di raggiungere un accordo con i creditori.

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