Si è protratta fino a tarda sera la seduta del consiglio regionale che aveva all’ordine del giorno la prima votazione per la modifica dello statuto regionale (per l’approvazione definitiva servirà una seconda lettura). E a far infuriare il centrodestra, che ha tentato in ogni modo di rimandare la seduta, è stato soprattutto il superamento del numero massimo di 8 assessori. Si tratta di un adeguamento alla norma nazionale, spiega il presidente Giani che rifiuta la versione “poltronificio” presentata dal centrodestra. Ma la polemica non si placa. “Non era necessario nè obbligatorio e non era stato annunciato in campagna elettorale” spiega Tomasi di Fratelli d’Italia. Ma le modifiche allo statuto non riguardavano solo gli assessori. Entra nella Carta della regione Toscana anche il diritto alla connettività e quello, particolarmente contestato, alla felicità (delega già presente in Giunta nella persona dell’assessore alla cultura Cristina Manetti). E il centrodestra ironizza in aula.
FIRENZE - NELLO STATUTO REGIONALE LA POSSIBILITÀ DEL NONO ASSESSORE. E LA FELICITÀ
LIVE
8