Meglio ma non benissimo e sicuramente non si può ancora parlare di ripartenza. E’ l’estrema sintesi che il direttore dell’Istituto economico toscano fa di in occasione del rapporto sulla pelletteria di lusso, settore che vanta sull’asse Firenze-Scandicci uno dei più vasti distretti produttivi internazionali e su cui si è tenuto un tavolo in città metropolitana. La moda rappresenta oltre il 5% del Pil regionale e il 6% degli occupati della Toscana. Tessile, concia, calzature, abbigliamento e pelletteria contribuiscono al 26% del valore aggiunto manifatturiero regionale, e assorbono il 35% degli addetti manifatturieri della regione. Le esportazioni stanno tornano a mostrare segni positivi in tutti i comparti nel terzo trimestre 2025, ma non sufficienti a recuperare il crollo del 21% degli ultimi tre anni (una percentuale di perdita che non ha superato il 7% nel resto d’Italia). Anche sul fronte occupazione la situazione desta preoccupazione con circa 8000 persone in cassa integrazione soprattutto nella pelletteria. Più positiva è la Sindaca di Scandicci. Non meno importante è il fronte della legalità dopo l’emersione di sacche di sfruttamento che coinvolgono anche i grandi brand
FIRENZE - IRPET: DISTRETTO MODA IN MIGLIORAMENTO MA ANCORA IN CRISI
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