Il 2026 inizia con il segno meno per la produzione industriale toscana. Secondo i dati diffusi da Irpet, nel mese di gennaio la produzione ha registrato una contrazione dell’1,5%, il triplo della media nazionale. Solo il Veneto ha fatto peggio con il – 2,2%. Un nuovo indebolimento che polverizza il miglioramento del quarto trimestre 2025 e che non fa presagire niente di buono per il prosieguo dell’anno che sarà condizionato pesantemente dal conflitto in Medio oriente con la fiammata dei prezzi di energia e materie prime. L’export regionale è in controtendenza rispetto alla produzione con l’ultimo trimestre 2025 che registra un + 24% a fronte del + 2,5% nazionale, ma è un dato “drogato” dall’andamento eccezionale dei metalli preziosi e della farmaceutica. Contribuisce alla tenuta dell’economia toscana anche il turismo nonostante i dazi e le tensioni internazionali, ma c’è attesa per capire se i dati 2026 risentiranno del conflitto in medio oriente e del caro energia. Sul fronte lavoro, si riducono gli avviamenti e la crescita dell’occupazione. Nel 2025 le nuove posizioni lavorative sono state poco meno di 15mila contro le 26mila del 2024.
Secondo Irpet l’economia toscana attraversa una fase congiunturale debole in contesto internazionale segnato da forte incertezza e rallentamento degli scambi. Nel complesso il sistema economico mantiene elementi di tenuta ma continua a risentire di condizioni cicliche sfavorevoli.
Toscana - Produzione industriale toscana, il 2026 inizia con il segno
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