LUCCA - BADANTI “SCONOSCIUTE AL FISCO”. SCOPERTA EVASIONE DI 2 MILIONI

Rachele Campi
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44 assistenti familiari irregolari, per i quali è stato calcolato un imponibile sottratto a tassazione superiore a 2 milioni di euro. E’ quanto è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Lucca durante un monitoraggio sulla regolarità contributiva dei collaboratori domestici (c.d. colf e badanti) attivi in provincia. Numerosi sono risultati gli assistenti familiari che lavorano ogni giorno nelle case dei cittadini senza alcuna registrazione fiscale o contributiva; un fenomeno silenzioso che oltre a sottrarre risorse allo Stato, priva i lavoratori stessi delle tutele assistenziali e previdenziali previste dalla legge. In linea generale, per prestazioni rese esclusivamente in orario diurno, i corrispettivi si attestano mediamente tra i 800 e i 1.000 euro mensili, mentre per le collaboratrici conviventi, gli importi possono oscillare tra i 1.200 e i 1.400 euro mensili. Le attività di analisi eseguite anche grazie alle informazioni fornite dall’INPS nell’ambito di un protocollo di collaborazione interistituzionale hanno fatto emergere molteplici posizioni irregolari che hanno portato ad avviare mirati controlli verso coloro che, pur percependo redditi stabili, omettevano la presentazione della dichiarazione annuale. Nel corso delle operazioni sono state individuate anche posizioni di alcune collaboratrici domestiche completamente sconosciute all’Amministrazione Finanziaria nonostante la percezione continuativa di compensi mensili. Le irregolarità riscontrate risultano distribuite sull’intero territorio provinciale, con una maggiore concentrazione nelle aree più densamente abitate come la piana di Lucca e la Versilia, pur registrandosi situazioni analoghe anche nei comuni della Garfagnana.

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