Maxi confisca da circa 200mila euro nei confronti di un narcotrafficante e usuraio calabrese ritenuto vicino alla cosca di ’ndrangheta dei Bellocco di Rosarno. L’operazione è stata eseguita dalla Guardia di Finanza di Firenze e Reggio Calabria insieme allo Scico, dopo la decisione definitiva della Corte d’Appello di Reggio Calabria.
Il provvedimento riguarda anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per quattro anni nel comune di residenza. Tra i beni confiscati figurano un’imbarcazione da pesca lunga circa 16 metri, tre auto, un immobile e disponibilità finanziarie. Secondo gli investigatori, il patrimonio sarebbe risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.
Le indagini hanno coinvolto anche la Toscana, in particolare Firenze, Pistoia e il Senese. Il nome dell’uomo era già emerso in diverse inchieste antimafia coordinate dalle Direzioni distrettuali antimafia di Reggio Calabria e Firenze, tra cui le operazioni “Magma”, “Erba di Grace” e “Buenaventura”.
Nell’inchiesta “Magma” il soggetto è stato condannato a 20 anni di carcere per traffico internazionale di droga. A Firenze, invece, era stato condannato a 4 anni per traffico di stupefacenti in provincia di Pistoia e successivamente a 8 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore del settore tessile del Senese, vittima di prestiti usurai con interessi superiori al 66% annuo.
La Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dalla difesa, rendendo definitiva la confisca.
FIRENZE - CONFISCATI BENI A NARCOTRAFFICANTE VICINO ALLA ‘NDRANGHETA
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