Dal lavoro a nero all’evasione fiscale passando per il sovrapprezzo applicato per i pagamenti elettronici. Sono le violazioni accertate, e punite, dalla guardia di finanza di Firenze nei 577 controlli portati a termine tra maggio e agosto. Quasi mezzo milione di euro l’ammontare delle sanzioni.
Un dato su tutti: il 60 per cento dei controlli ha portato a galla irregolarità. Il contrasto al lavoro nero ha fatto emergere 42 lavoratori a nero su 85 identificati e controllati: praticamente uno su due privo delle tutele previste dai contratti. Non è andata meglio nel contrasto all’evasione: su 500 attività sottoposte a verifica, 314 hanno ricevuto sanzioni per la non corretta certificazione dei ricavi e per il mancato rispetto degli obblighi connessi ai pagamenti con carte elettroniche. In un caso, è emerso che un esercente, titolare di un negozio in provincia di Firenze, applicava un sovrapprezzo ai clienti che pagavano con carte di credito e bancomat giustificandolo come recupero delle commissioni bancarie; i finanzieri hanno però scoperto che il Pos in questione non era collegato al registratore di cassa, generando flussi non contabilizzati. Controlli anche sul canone dell’abbonamento radiotelevisivo: 11 su 29 tra esercizi pubblici e strutture ricettive, quelli non in regola e per questo multati.
FIRENZE - LAVORO NERO E EVASIONE: SANZIONI PER MEZZO MILIONE DI EURO
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