Un’area centrale di Scandicci e anche di pregio perché al confine con il castello dell’Acciaiolo, esempio praticamente intatto di architettura medievale, ma non per questo risparmiata dal degrado, dall’abbandono e, negli anni, dalle occupazioni abusive ora di rom, ora di senzatetto e sbandati. Il parco ex Cnr, che fa da sfondo a abitazioni, scuole, negozi e al capolinea della tramvia, diventato mercoledì teatro di cronaca con il ritrovamento del cadavere decapitato di una donna, una clochard straniera. Incuria, degrado, abbandono a pochi passi dal palazzo del Comune e dal resuscitato centro di Scandicci. Una situazione su cui l’attenzione è puntata da anni e anni tra progetti di riqualificazione e sgomberi di occupazioni abusive, tra idee sul rilancio e lavori di edilizia per murare gli ingressi e evitare assembramenti illegali. Un luogo di riparo per disperati come dimostrano i bivacchi fatti rimuovere stamani.
Per l’area ex Cnr la soluzione è alle porte grazie al finanziamento della Regione per il parco della biodiversità.
Difficile contrastare il degrado urbano, ancora di più quello umano e sociale, contesto nel quale sarebbe maturato l’omicidio scoperto due giorni fa.
SCANDICCI - DEGRADO PARCO EX CNR: TUTTO PRONTO PER IL RILANCIO
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