La testimonianza dell’ex agente di scorta di Paolo Berlusconi e la ricostruzione dei soldi dati da Silvio Berlusconi a Marcello Dell’Utri. Nuova udienza, al tribunale di Firenze, del processo a Salvatore Baiardo, l’ex gelataio di Omegna già condannato per aver agevolato, negli anni ’90, la latitanza dei fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, fedelissimi di Totò Riina e alleati di Matteo Messina Denaro. L’imputato è chiamato a rispondere di favoreggiamento personale con l’aggravante mafiosa e di calunnia aggravata. Imputazioni che ruotano attorno alle stragi del 93: da una parte Baiardo è accusato di aver messo in piedi una campagna di delegittimazione dei pentiti per indebolire le accuse contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, dall’altra è accusato di aver dato del bugiardo al giornalista Massimo Giletti che ha raccontato di aver saputo dall’ex gelataio dell’esistenza di una foto scattata a Silvio Berlusconi in compagnia del generale dei carabinieri Francesco Delfino e del boss Giuseppe Graviano, e di aver screditato il sindaco di Cerasa, Giancarlo Ricca, riguardo rapporti con ambienti mafiosi.
FIRENZE - MAFIA, PROCESSO BAIARDO: SENTITO CAPOSCORTA DI BERLUSCONI
LIVE
2