Svolta per il futuro delle Terme di Montecatini: un gruppo privato, verosimilmente italiano, ha presentato un’offerta irrevocabile d’acquisto per il patrimonio residuo della società in liquidazione. L’istanza, corredata dal versamento di una caparra tramite bonifico, riguarda gli asset non opzionati dagli enti pubblici, tra cui le storiche Terme Leopoldine (ferme da anni nonostante il progetto firmato Fuksas), il Grocco e la Salute. Il quadro del salvataggio si completa così su tre fronti: l’impegno della Regione Toscana, che ha confermato 17,5 milioni di euro per Tettuccio, Regina ed Excelsior; l’interesse del Comune per la Torretta e della Fondazione Caript per le Tamerici. “Non è un punto d’arrivo, ma l’avvio del percorso”, ha precisato il sindaco Claudio Del Rosso, spiegando che si procederà ora tramite asta giudiziaria. Dopo il fallimento dei primi due tentativi di vendita in blocco (da 42 e 35 milioni), la strategia dei lotti separati sembra dare i primi frutti. Soddisfatto il governatore Eugenio Giani: “L’offerta del privato è l’elemento che completa il quadro per portare il concordato a un esito positivo”.
MONTECATINI - TERME DI MONTECATINI, C’È LOFFERTA DI UN GRUPPO INTERESSATO
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