TOSCANA - VOLONTARIATO, UN AIUTO PER UN TOSCANO SU TRE. INDAGINE CESVOT-REGIONE

Caterina Gonnelli
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È un terzo settore “vigile e preoccupato” quello che emerge dalla ricerca Identità in movimento. Il terzo settore alla prova delle nuove sfide sociali e istituzionali, promossa da Regione Toscana e Cesvot e realizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa insieme a Simurg Ricerche. La pubblicazione, a cura di Irene Psaroudakis e Andrea Salvini, numero 101 della collana “Quaderni” di Cesvot, è stata condotta su un campione di 3.200 enti del terzo settore (ETS) e restituisce il ritratto di un mondo associativo ancora vitale ma attraversato da profonde incertezze sul proprio ruolo e sulla propria identità nell’era post-pandemia e post-RUNTS (.Registro Unico Nazionale del terzo settore). La pubblicazione contiene inoltre una seconda parte interamente dedicata ad un focus dati sulle caratteristiche del volontariato nelle 11 Delegazioni territoriali di Cesvot. Per la prima volta, le volontarie superano i volontari: rappresentano il 52% del totale, con una presenza particolarmente marcata nelle organizzazioni di volontariato (Odv).Accanto a questi segnali positivi, emergono fragilità strutturali che meritano attenzione tra seniorizzazione, burocrazia e digitalizzazione mancata. Circa il 50% dei volontari ha più di 55 anni, e solo la metà degli enti ha adottato strategie attive per coinvolgere nuovi volontari, soprattutto giovani. Preoccupa anche il ritardo sul fronte della digitalizzazione.

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