PISA - GDF, CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO NEI MONEY TRANSFER

Rachele Campi
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Inviava ingenti somme di denaro attraverso la propria attività di money transfer eludendo le normative antiriciclaggio attraverso il cosiddetto Smurfing, ovvero frazionando gli importi da trasferire aggirando di fatto i blocchi automatici per importi superiori alla soglia di legge. Denaro diretto soprattutto Bangladesh, Pakistan e Marocco. Scoperto dalla Guardia di Finanza di Pisa, l’uomo, un bengalese di 50 anni è stato sanzionato. I controlli antiriciclaggio sono stati estesi anche nel settore del mercato degli oggetti preziosi. L’attenzione dei militari è caduta su di un operatore “compro oro”, sempre con sede nel pisano. Alla titolare dell’attività, una cinquantenne italiana, sono state contestate violazioni all’obbligo di segnalazione di “operazioni sospette” all’Unità di Informazione Finanziaria presso Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in relazione a molteplici operazioni di compravendita di metallo prezioso, eludendo la normativa sulla “tracciabilità” delle cessioni dei preziosi. Per lei una sanzione amministrativa, che va da 5.000 euro a 50.000 euro.

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