Se anche la capienza delle 16 carceri toscane fosse disponibile al 100 per cento, i detenuti presenti sarebbero comunque troppi: 3.396 persone in 3.160 posti. Figurarsi se la capienza è ridotta e di posti effettivamente in uso se ne contano appena 2.553. Sono i numeri, più di tutto, a descrivere il sovraffollamento negli istituti penitenziari che soffrono sempre più la carenza che si traduce in condizioni di vivibilità estreme quando non oltre il limite tollerabile e soprattutto consentito dalle norme in vigore.
Lavori di ristrutturazione e risanamento in corso oppure necessari ma non ancora assegnati sono la causa dei 607 posti attualmente non disponibili, quasi il 20 per cento della capienza regolamentare. Va detto che il male è diffuso ma c’è qualche struttura che se la passa meglio di altre. Tra chi sta peggio, spiccano Firenze dove a Sollicciano 569 detenuti sono stipati – è il caso di dire proprio così – in 358 posti, Livorno dove i posti a disposizione sono 149 e i detenuti 242, Massa dove 283 persone si dividono 175 posti, Pisa che conta 276 reclusi a fronte di 187 posti, San Gimignano che ospita 308 persone in 222 posti. Una panoramica sconfortante che non può trovare consolazione in quelle strutture – pochissime – in cui il problema è praticamente assente: Massa Marittima, per esempio, con 51 detenuti in 48 posti, Siena con 55 detenuti in 63 posti, Volterra con 188 detenuti in 178 posti.
Meno sono i metri quadrati a disposizione di ciascun detenuto più è alto il rischio di condanne per ‘inumana detenzione’: le sentenze fioccano e se anche i risarcimenti sono contenuti, il segnale è quello di strutture carcerarie che non rispettano la dignità della persona.
E non va meglio se si parla di personale in servizio che deve fare i conti non solo con i problemi derivati dal sovraffollamento. 2.111 le unità di polizia penitenziaria previste nelle sedici carceri toscane dove però le effettive in servizio sono 2.045 (66 in meno); il personale amministrativo in servizio è composto da 226 persone sulle 298 previste; gli educatori al lavoro sono 64 sui 77 che dovrebbero essere.
TOSCANA - SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI: POCHI POSTI PER TROPPI DETENUTI
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