PORCARI (LU) - FAMIGLIA DI QUATTRO PERSONE UCCISA DAL MONOSSIDO DI CARBONIO

Nadia Tarantino
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Una famiglia intera uccisa dal monossido di carbonio, da quel killer invisibile che non lascia scampo a chi lo respira. E’ successo di nuovo, ed è l’ennesima tragedia in casa. Le esalazioni hanno provocato la morte di quattro persone: marito e moglie di 48 e 43 anni, il figlio di 23 e la figlia di 15. E’ successo ieri sera nella frazione di Rughi, alle porte del centro di Porcari, in provincia di Lucca. Per la famiglia Khola, origine albanese ma da tanti anni in Italia, non c’è stato niente da fare. Né i coniugi né i due ragazzi ieri avevano risposto alle continue telefonate e la preoccupazione del fratello dell’uomo è diventata allarme. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri, 118. Il parente è stato tra i primi ad entrare: ora è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Cisanello per avvelenamento da monossido; intossicati anche due carabinieri.
La casa, una costruzione a tre piani recentemente acquistata e ristrutturata dalla famiglia, è stata sequestrata dalla procura di Lucca che ha disposto anche le autopsie. Pochi dubbi sulle cause della tragedia: vigili del fuoco e carabinieri hanno rintracciato nella caldaia l’origine delle esalazioni. E’ l’unica ipotesi in piedi. Sulla caldaia, peraltro nuova, e su tutto l’impianto di riscaldamento, saranno fatti accertamenti. La famiglia era conosciuta e benvoluta: il padre lavorava per una ditta di vernici e se la cavava anche come muratore, casalinga la moglie, elettricista il figlio, studentessa la ragazza.

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