LIVORNO - TRE PONTI: GRANDI OPERE SI RITIRA E LA REGIONE FA IL PUNTO

Rachele Campi
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Ritardi e costi che lievitano sono questi i due punti cruciali su cui la regione toscana si deve concentrare per far ripartire il prima possibile i lavori ai tre ponti a Livorno. La decisione del Consorzio Grandi Opere di recedere dall’appalto a causa di imprevisti e del cambio del responsabile unico del procedimento, apre uno scenario incerto. E’ da più di un mese che il cantiere adiacente al provvisorio ponte Bailey è fermo e il milione ricevuto dalla regione sarebbe già stato restituito dalla ditta. All’appello mancano ancora 240 mila euro che verranno versati ad un altro consorzio, lo Stabile Santa Chiara, qual’ ora fosse ritenuta idonea a proseguire i lavori. Sì perché nella disdetta Grandi Opera ha proposto di essere sostituita dal Consorzio Stabile Santa Chiara che già doveva occuparsi del trasporto e dell’assemblaggio del ponte ad un’unica arcata che andrà a ridisegnare lo skyline del quartiere Ardenza. La decisione di questo tipo di infrastruttura fu presa a seguito dell’alluvione del 2017 quando le tre arcate evidenti dei tre ponti furono bloccate dai detriti del rio Ardenza creando di fatto un ostacolo al fluire dell’acqua verso il mare. L’idea della regione sarebbe quella di riuscire ad avere nell’arco di un mese un’idea più precisa su quando riavviare i lavori.

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