Erano le 8:52 di venerdì 16 febbraio 2024. Il cantiere in cui si stava costruendo un nuovo supermercato Esselunga qui in Via Mariti era già in fermento. Improvvisamente un boato: una trave in cemento di 5 tonnellate lunga 20 metri nella parte posteriore del cantiere, crolla distruggendo i tre solai sottostanti e portandosi via la vita di cinque operai. Luigi Coclite, 60 anni, abruzzese residente in provincia di Livorno, Mohamed Toukabri 54, tunisino in Italia da 35 anni e tre cittadini marocchini: Mohamed El Farhane, 24 anni, Taoufik Haidar, 43, e Bouzekri Rahim, 56 anni, l’ultimo ad essere estratto da sotto le macerie dopo cinque giorni di incessante lavoro da parte dei Vigili del Fuoco. Due anni dopo, sotto la targa che ricorda i loro nomi, la cerimonia di commemorazione con un minuto di silenzio accompagnato dal suono delle chiarine. L’inchiesta sul disastro si è appena chiusa con otto indagati nessuno dei quali di Esselunga ma afferenti alle società a cui erano stati appaltati i lavori: cinque persone fisiche e tre società, con contestazioni che vanno dall’omicidio colposo alle lesioni personali al disastro doloso oltre numerose violazioni delle norme sulla sicurezza. In sostanza, le ipotesi dell’accusa. la trave era stata armata con poco ferro per velocizzare i tempi e massimizzare i profitti. L’area resta sotto sequestro. Il Comune ha dichiarato decaduti i permessi a costruire concessi nel 2021 ma Esselunga, proprietaria dell’area ha presentato ricorso e non ha ancora preso una decisione. Molte le richieste dei cittadini affinché qui venga realizzato un parco alla memoria e la Sindaca Funaro si è detta favorevole anche se attende il dissequestro dell’area per confrontarsi anche con la proprietà senza la volontà della quale il progetto parco è poco probabile. Il Comune dovrebbe infatti (ma siamo nell’ambito delle ipotesi) trovare a Esselunga un’area alternativa per il suo supermercato, probabilmente pagare eventuali penali e realizzare un parco dove ci sono già costruiti due piani interrati di cemento. La risposta sul futuro dell’area di via Mariti è insomma, ancora, lontana e complicata.
FIRENZE - VIA MARITI DUE ANNI DOPO: INCERETEZZA SUL FUTURO DELL’AREA
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