FIRENZE - STADIO: NELLA PARTITA RESTYLING SI AFFACCIA LA REGIONE

Alessio Poggioni
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Dai striscioni d’amore alle bordate a mezzo stampa, il rapporto tra la Fiorentina e il Comune di Firenze è stato a lungo una specie di montagna russa, con più punte al ribasso – ad essere onesti – che vette di allegria. Ma oggi c’è una terza componente che entra in punta di piedi, come un attore che compare in scena dalla quinta laterale: Eugenio Giani e la Regione Toscana.
Ricapitoliamo: palcoscenico della questione è il restyling dello stadio Franchi di Firenze. Intorno a quest’opera (a come costruirla, come finanziarla, come gestirla) ruota il dissidio tra società e amministrazione: dai ferri cortissimi tra Barone e Commisso con il precedente sindaco Nardella, ai rapporti cordiali ma tesi tra Alessandro Ferrari e la sindaca Funaro. Vulnus il tema dei fondi da trovare, e quindi dell’ingresso di Fiorentina nel progetto di riqualificazione dello stadio, e un bell’assegno da staccare per portare a termine i lavori entro il 2029. Ma oggi, al tavolo, pare volersi sedere anche la Toscana. Nelle scorse ore a Lady Radio, Giani ha infatti aperto alla possibilità di una partecipazione dell’ente regionale alle spese per il Franchi. O meglio, ha detto che è già successo e quindi non sarebbe un fatto strano. Il riferimento è ai 15 milioni di euro dati per il Palazzetto dello sport di Pistoia. “Un investimento del genere –ha detto – potremmo farlo anche sul Franchi”.
Ora, è chiaro che 15 milioni di euro, in un’opera che ne costa almeno 150, non risolve l’impasse. Ma certo apre un paio di prospettive: da una parte, l’impegno economico, che magari potrebbe crescere dopo l’eventuale discussione in Consiglio Regionale, anche in virtù del “peso” sociale e sportivo dell’opera. Dall’altra, la questione politica, di un interlocutore che si aggiunge al dibattito e che potrebbe trovare quella chiave dialogica per trattare con Fiorentina, laddove Palazzo Vecchio ha sempre faticato. Anche perché, l’affetto e la vicinanza del presidente Giani al giglio viola non sono mai state un segreto, né egli ha mai nascosto di essere pronto a “fare la sua parte”, qualora ce ne fosse bisogno.

Non sarà forse una casualità, ma sul tema risorse e tempistiche oggi è intervenuto anche il consigliere di opposizione in Comune Paolo Bambagioni, con la richiesta di convocare un consiglio comunale sul tema, per avere riscontri sui costi dei lavori e le fonti di finanziamento. Una richiesta – scrive il consigliere – dettata dalla preoccupazioni per le “possibili ripercussioni negative sul bilancio comunale, onde evitare contenziosi con le ditte e sprechi di denaro pubblico”. La sindaca, dalla sua rilancia sulla candidatura di Firenze (e del Franchi) per gli europei 2032 di calcio e sulla proposta di Renzi di portare in Toscana le Olimpiadi nel 2040 si è detta “favorevole”.

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