La squadra sanitaria dell’ospedale Meyer si è arricchita di un nuovo membro. E’ Pitagora, gatto rosso dispensatore di fusa, il primo felino a varcare la soglia dell’ospedale pediatrico nell’ambito di un progetto di Pet therapy. E come primo incarico il micio, che fa parte della scuderia a quattro zampe dell’associazione Antropozoa, ha trascorso un paio d’ore in uno dei reparti più delicati: quello destinato ai pazienti e alle pazienti della Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Il gatto – nell’ambito della pet therapy nella quale il Meyer è stato pioniere in Italia – è in effetti indicato soprattutto per quei pazienti, come chi ha patologie psichiatriche, che hanno difficoltà a fidarsi e a creare legami. La relazione con il felino – spiegano dal Meyer – è spesso incentrata su attività di cura e di gioco, attivo o passivo. Il gioco incoraggia la comunicazione e l’espressione, anche nelle dinamiche di gruppo, e produce benefici importanti, consentendo la creazione di un clima caloroso stimolando la motivazione all’apprendimento. I benefici si riflettono in modo trasversale sul piano cognitivo, emotivo e relazionale. Il paziente è portato a mettersi in gioco in modo spontaneo, rafforzando l’autostima e sviluppando una maggiore capacità di autocontrollo. L’interazione guidata contribuisce inoltre a promuovere una partecipazione attiva all’interno del gruppo, con traguardi graduali, rendendo visibile e concreto il processo di crescita. Da 25 anni, grazie al supporto della Fondazione Meyer e una intuizione pionieristica, l’ospedale pediatrico fiorentino utilizza interventi assistiti con gli animali inserendoli all’interno del protocollo sanitario e conferendo loro la dignità di una vera e propria terapia. Fin’ora erano solo i cani ad accompagnare gli operatori nella cura. Adesso si sentirà anche miagolare.
FIRENZE - AL MEYER ARRIVA PITAGORA, GATTO DISPENSATORE DI FUSA
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