Una breve passeggiata in centro e poi la visita a Palazzo Pretorio, simbolo della città riaperto nel 2014, dopo decenni di chiusura, dall’unica Giunta di centrodestra della storia di Prato. Mattina pratese per il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, arrivato a sostenere Gianluca Banchelli, candidato sindaco per il centrodestra che ha inserito la valorizzazione del Pretorio tra i punti principali del suo programma elettorale.
Il ministro, accolto da Banchelli, dall’onorevole Giovanni Donzelli, dal consigliere regionale Chiara La Porta, dai vertici di Fratelli d’Italia e dai candidati al Consiglio comunale, ha parlato delle grandi potenzialità di Prato per attrarre visitatori, per diventare meta turistica e di ciò che serve per realizzare tali obiettivi: “Una visione manageriale che metta in moto meccanismi virtuosi – le sue parole – sono sicuro che Gianluca Banchelli, che viene dall’esperienza dei dirigenti d’azienda e dunque manageriale, sia la persona giusta per fare tutto questo. Con lui ho già appuntamento il 26, nel mio ufficio a Roma. Gli lascio un giorno per festeggiare e poi lo aspetto per cominciare immediatamente a lavorare”.
Il lavoro è già quasi pronto perché Banchelli sta ultimando il piano manageriale proprio sul rilancio turistico attraverso una grande operazione di marketing in grado di abbracciare il territorio e le sue ricchezze artistiche e culturali: “Lo sto proponendo alle categorie economiche e presto lo presenterò alla città. Un piano che potremo mettere in piedi in novanta giorni e da lì partire per dare una nuova e grande opportunità a Prato”.
Mazzi ha seguito con grande partecipazione la visita guidata tra i tesori conservati a Palazzo Pretorio ed è rimasto colpito dalla storia d’amore tra Filippo Lippi, autore di alcune delle opere più preziose esposte nel museo, e la monaca Lucrezia Buti. Non una scelta a caso Palazzo Pretorio ma il tassello identitario attorno a cui costruire il rilancio della città. “In questo palazzo non si fanno iniziative, non si fanno eventi – le sue parole – quasi fosse un dispetto a chi ha restituito questo tesoro ai pratesi. Serve visione, servono energie per dare a Prato il giusto valore e i giusti riconoscimenti”.
Il ministro non ha mancato di sottolineare i danni di “una Giunta, l’ultima di centrosinistra, naufragata lasciando al palo tanti progetti e lasciando al palo anche il turismo che – ha detto – ci risulta non sia cresciuto”.
PRATO - Il ministro Mazzi a Prato: “Il turismo è cambiato, serve una gestione manageriale: Banchelli la persona giusta per rilanciare la città”
Insieme ai vertici di Fratelli d'Italia, il nuovo ministro del Turismo ha visitato Palazzo Pretorio, tassello identitario di Prato e tra i capitoli del programma elettorale del candidato sindaco che ha annunciato un piano di lavoro condiviso con le categorie e che potrà essere messo in piedi in novanta giorni: "Sarà una grande spinta per Prato"
LIVE
3