PRATO - Elezioni, Belgiorno ribatte a Biffoni: “Prato ha bisogno di fatti concreti non di una nuova stagione di parole”

Il candidato della lista civica illustra poi i nove temi principali che sono racchiusi nel suo programma elettorale: dalla sicurezza all'emergenza abitativa
Redazione
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“Prato ha bisogno di fatti concreti non di una nuova stagione di parole”, così il candidato sindaco della lista civica Claudio Belgiorno in risposta al programma di Matteo Biffoni, ha presentato nella sede del quartier generale a San Giusto il suo programma elettorale, già anticipato in questo mese con varie uscite. 28 pagine che racchiudono 9 temi principali su cui è necessario intervenire dalla sicurezza, alla sanità, al degrado, al rischio idrogeologico, e poi lo sport, il turismo, la disabilità e ancora i giovani, l’urbanista e viabilità. Di questi 9 temi secondo Belgiorno quattro sono fondamentali.

“Dopo dieci anni di amministrazione Biffoni, Prato non ha bisogno di grandi visioni e progetti lontani, ma di soluzioni immediate, tempi certi e risultati visibili sul territorio – ha dichiarato il candidato sindaco Claudio Belgiorno – Abbiamo presentato alla città un programma diretto e semplice di 28 pagine. Non ne basterebbero 100 per elencare tutte le problematiche pratesi, non bisogna illudere le persone, in 5 anni visti i tempi all’italiana sono davvero poche le cose che si possono fare concretamente, per questo ci siamo soffermati su 9 grandi temi”.

Nel dettaglio i nove punto trattati nel programma.

Sicurezza:

Per quanto riguarda la sicurezza, il programma prevede l’attivazione di quattro nuovi presidi aperti h24 di sicurezza sul territorio, l’impiego di agenzie di vigilanza privata nei quartieri con maggiore tasso di criminalità, protocolli anti-violenza e bullismo con controlli costanti nelle scuole, la revoca immediata delle licenze a chi non rispetta le regole e il coinvolgimento di volontari civici formati e dotati.

Sanità:

I cittadini chiedono una sanità vicina alle persone, per questo la lista punta al potenziamento dei Pir, alla trasformazione del Creaf in hub sanitario, all’attivazione di Case di comunità diffuse sul territorio e ad azioni immediate per abbattere le liste d’attesa.

Degrado:

Le persone si sentono abbandonate, soprattutto in periferia per questo nel programma proponiamo il restyling di due quartieri all’anno, con manutenzione straordinaria di strade, illuminazione pubblica e verde urbano, oltre allo stop definitivo alla raccolta porta a porta e all’introduzione di cassonetti intelligenti per un servizio più efficiente, pulito e controllato.

Rischio idrogeologico:

In materia di manutenzione e rischio idrogeologico sollecita la realizzazione di una nuova sede della Protezione civile e il controllo costante e programmato di tutti i corsi d’acqua, per prevenire e mettere in sicurezza i quartieri.

Sport:

Nei miei 6 anni da consigliere ho potuto toccare con mano i danni lasciati dalle giunte di sinistra , serve un fondo diretto e trasparente alle società sportive, concessioni di cinquant’anni o vendita degli impianti ai gestori seri, e

Turismo ed eventi:

Puntiamo molto su questo, il turismo è l’immagine della città, anche con uno spot nazionale. Dobbiamo rilanciare festival ed eventi, basta guardare le città di Arezzo e Lucca che grazie agli eventi sono diventate punto di riferimento. Se c’è turismo c’è vita.

Disabilità:

Candidati con me ci sono due ragazzi che si vogliono mettere in gioco proprio con le loro disabilità, per poter lottare insieme e abbattere le barriere architettoniche. E’ necessario poi lavorare sull’inclusione delle persone con disabilità.

Giovani:

In città mancano spazi dedicati all’ incontro, dobbiamo creare spazi inclusivi e aggregativi, strutture polivalenti e coworking dedicati ai ragazzi.

Urbanistica e viabilità:

E’ prevista una manutenzione straordinaria di tutte le strade cittadine, la rigenerazione delle frazioni e delle periferie, e il recupero funzionale dell’ex Banci come palazzetto e dell’ex ospedale come struttura polivalente a servizio della città, oltre a un calendario pubblico con date certe di inizio e fine di ogni cantiere. Dobbiamo pensare ad un piano operativo per convertire i capannoni dismessi, puntare sulla rigenerazione urbana delle periferie e creare il primo polo fieristico della città.

E’ poi necessario affrontare il tema dell’emergenza abitativa proponendo un piano concreto di edilizia popolare, un investimento da parte di un istituto di credito, con il Comune che fa da garante, per realizzare 500 nuovi alloggi in cinque anni, dando risposte reali alle famiglie pratesi che oggi faticano a trovare una casa dignitosa e a prezzi accessibili. Sono oltre 1200 le famiglie pratesi che hanno fatto richiesta delle case popolari e sono solamente 150/200 gli alloggi disponibili. Serve un piano casa importante, con prezzi e affitti calmierati affiancati dalla costruzione di nuove case. 

Tutto questo sarà accompagnato da una trasparenza totale: rendicontazione continua, pubblica e in tempo reale di ogni euro speso. “Il nostro programma è a disposizione di tutti. La porta è sempre aperta. Non promettiamo una nuova stagione: offriamo una Prato più sicura, più pulita, più viva, con più case e finalmente curata nei dettagli” conclude così Claudio Belgiorno.

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