PRATO - COMUNALI: BIFFONI VINCE, FUORI M5S E LEGA

Nadia Tarantino
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Al primo turno, con il 54,7 per cento, Matteo Biffoni è sindaco di Prato per la terza volta. Nessuna sorpresa: un’elezione ampiamente prevista quella del candidato Pd del centrosinistra che ripropone il campo largo che però non ha portato nessun contributo al risultato finale. Non previsto, invece, che il candidato di Fdi per il centrodestra, Gianluca Banchelli, si fermasse addirittura sotto il 30 per cento. Così come non previsto che Claudio Belgiorno, ex FdI, in corsa con una civica, si accaparrasse addirittura il 6 e mezzo per cento dei voti e l’altro civico, Jonathan Targetti il 6,3 triplicando l’esito di due anni fa. Non supera lo sbarramento del 3 per cento utile ad entrare in consiglio comunale il candidato della sinistra, Enrico Zanieri, che si ferma al 2,8 per cento. Fanalino di coda Emilio Paradiso con la civica Alleati per Prato che porta a casa appena lo 0,5 per cento.
Giochi chiusi già due ore dopo l’inizio dello spoglio con Biffoni che ha subito preso il volo e con lui l’omonima civica che forte del 17 e passa per cento porta in Comune sette consiglieri.
Il 28,6 per cento del Pd vale 11 consiglieri e il 21,4 di Fratelli d’Italia ne vale 7. Per il resto fanno un consigliere Avs e Casa riformista nello schieramento di centrosinistra, Forza Italia nella compagine di centrodestra. Per quanto riguarda i candidati sindaco entrano Belgiorno e Targetti ma il primo in compagnia di un secondo consigliere. Fuori dal Consiglio comunale M5S e Lega. E fuori da ogni dinamica che ha determinato il quadro finale delle amministrative 2026 a Prato il 45 per cento di elettorato che si è astenuto dal voto.

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