Dalla legalizzazione delle droghe leggere (per quanto attuabile nella potestà legislativa della Regione) al nì al pedaggio sulla FI PI LI che Giani vorrebbe (prima bisogna parlare con le categorie che usano l’arteria per lavoro, dice Fossi), all’invito a porre maggiore attenzione ai conti della Regione che vorrebbe più innovativa. C’è più di un pungolo al Presidente della Regione da parte del Segretario del PD regionale nell’intervista rilasciata a Repubblica. E se Fossi ammette che gli piacerebbe ricandidarsi al suo ruolo per un secondo mandato, c’è un’altra candidatura sulla quale mette già le mani avanti: quella della Sindaca Funaro, dopo che in questi mesi si sono rincorse voci su un possibile tentativo di Giani (sempre negato dall’interessato) di sedersi al suo posto nella sala Clemente VII.
Ora, se evitiamo di far finta di avere la memoria corta, dobbiamo ricordare che invece la candidatura di Giani al secondo mandato non fu per niente automatica e scontata da parte del PD e dello stesso Fossi, ma anzi un parto laborioso preceduto da decine di equilibrismi…”Giani è un importante contributo”, “lavoriamo insieme” era il leitmotiv, ma nessun endorcement netto neanche quando l’Eugenio regionale si fece avanti da solo senza tanti tergiversamenti. L’ufficialità da parte del PD arrivò solo a due mesi dal voto, una volta cuciti tutti gli accordi del Campo largo. C’è da dire che a Firenze il capo largo a sostegno della Sindaca per ora non c’è quindi evidentemente dichiarazioni simili con un anticipo di tre anni sono più semplici. Tanto più che anche vista l’ultima votazione sugli affitti brevi in cui PD AVS, M5S e Italia Viva avevano ognuno una sua linea, è probabile che in città il campo resti un orticello. Comunque sufficiente al sostentamento. Quindi l’endorsement alla Sindaca è innocuo. Per il PD, per Giani non sappiamo.
FIRENZE - FOSSI (PD): “NATURALE CHE FUNARO SIA NOSTRA CANDIDATA NEL 2029”
LIVE
127