Nel 2025 il Partito democratico ha erogato alla Toscana, tra partito regionale e federazioni provinciali, circa 208mila euro di risorse derivanti dal 2×1000 della dichiarazione dei redditi, per un totale di circa 408mila euro negli ultimi tre anni. Un dato in netta crescita rispetto agli anni precedenti. Nel 2023 erano 21mila e nel 2024 49 mila. E i margini per migliorare ci sono visto che lo scorso anno sono stati più di 60mila i toscani a fare questa scelta (26.900 a Firenze, la quarta città in Italia) ma non solo il PD ha in Toscana circa mezzo milione di voti; sono ancora pochi i cittadini che conoscono questa possibilità. Per questo il tesoriere nazionale del Pd Michele Fina sta girando i territori per promuoverla. Il motivo del netto miglioramento è da ricercare in un cambio di strategia avviato dal Partito Democratico circa tre anni fa. Mentre infatti prima le risorse del 2 per mille rimanevano al PD centrale e quelli territoriali si dovevano sostenere solo con il tesseramento, ora la scelta è per una sorta di comunione dei beni. Tutte le risorse vengono messe insieme e molte vengono destinate ai territori che hanno visto aumentare i fondi e quindi anche l’attività di partito. Una scelta fatta per creare un circolo virtuoso che evidentemente ha funzionato. E ripagato. Il PD ha infatti sanato così suoi conti. Ma per cosa viene utilizzato il 2xmille al PD? Per le sedi (che il PD sta riaprendo sui territori), i dipendenti, per le politiche di genere e giovanili (un esempio è una borsa di studio nata a Massa Carrara, finanziata interamente col 2×1000 e rivolta ai giovani tra i 18 e i 25 anni per conoscere “il funzionamento delle istituzioni regionali, nazionali ed europee”)
FIRENZE - PD IN SALUTE, IL 2XMILLE HA SALVATO I CONTI MA PUNTA A MIGLIORARE
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