Seminare Idee è il Festival che mobilita l’intera città di Prato. 35 relatori, 65 giovani volontari, istituzioni, associazioni di categoria, enti culturali, teatri, musei e chiostri hanno risposto in maniera corale alla seconda edizione della manifestazione, mettendosi a disposizione per offrire ai pratesi e non solo, 32 appuntamenti gratuiti dal 5 al 7 giugno. Il tema scelto quest’anno è il desiderio e sarà sondato in tutte le sue possibili declinazioni grazie a spettacoli, workshop, reading e dialoghi.
«Questo Festival esprime un desiderio di cura e di futuro: non è più tempo di chiudersi nel cerchio stretto della paura, né di sentirsi relegati nell’impotenza – dice Diana Toccafondi, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Prato – È tempo di uscire alla ricerca di una ritrovata, comune umanità. Ringrazio tutte e tutti coloro che si sono attivati e che stanno lavorando perché questa esperienza culturale e umana venga condivisa e ci arricchisca come singoli e come comunità.»
Nell’attesa del vero e proprio Festival, con la rassegna Aspettando Seminare Idee, già il 3 e 4 giugno ci saranno mostre, incontri e presentazioni letterarie in città. Per la due giorni si sono mobilitati Confcommercio, Confesercenti, Cna Toscana Centro, Confartigianato imprese Prato, Confindustria Toscana Nord, Ance Toscana Nord e l’Associazione Pratofutura.
Gli appuntamenti di Aspettando Seminare Idee:
A scandire il conto alla rovescia è Aspettando il festival, calendario di iniziative diffuse che coinvolgono la città. Mercoledì 3 giugno, alle 18, l’associazione Pratofutura promuove, nella sua sede, l’incontro sul tema Il coraggio e il desiderio che servono per riaccendere i motori dello sviluppo; lo stesso giorno, da Hello Darling, si presenta il numero speciale del mensile The Prateser, dedicato al desiderio.
Giovedì 4 giugno, il museo Casa Datini, alle 11, ospita Desiderio e Ossessione. La casa di Francesco Datini, a cura di Ance Toscana Nord. Alle 17, al Museo del Tessuto, è in programma Oltre l’apparenza: come il desiderio di qualità può rigenerare il sistema moda, incontro promosso da Confindustria Toscana Nord. Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci propone un doppio incontro con la scrittrice Igiaba Scego: alle 17.30 l’autrice partecipa alla visita della mostra “Verita Monselles-Carnale”, insieme al curatore Michele Bertolino e al direttore Stefano Collicelli Cagol, che dialogherà poi con lei sul tema Il desiderio di liberarsi dal colonialismo, dal razzismo e dalla rimozione. Alle 18 al Caffè Poirot si svolge Desiderare il futuro: giovani imprenditrici e imprenditori che trasformano sogni in realtà, a cura di Giovani imprenditori Cna Toscana Centro e Confartigianato Imprese Prato.
Inoltre il 5 e 6 giugno, la mostra Le Pietre di Prato – Materiali colori simboli. Gli acquerelli di Bill Homes, in corso al Museo dell’Opera del Duomo, sarà aperta anche in orario serale, dalle 20 alle 23. Nei tre giorni del festival, il percorso espositivo si sviluppa anche a Palazzo delle Professioni, dove saranno esposti 12 acquerelli, dedicati alla Prato medievale, a cura dell’Ordine degli Architetti (dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30).
Nonostante la città fosse in una situazione un po’ complicata, si è aperta al festival mettendo a disposizione palazzi, spazi, chiostri e luoghi inediti del territorio. La comunità pratese è pronta ad accogliere, ad ascoltare, a mettersi in dialogo e a raccontarsi nella seconda edizione di Seminare Idee Festival Città di Prato, il festival di approfondimento e condivisione culturale ideato e diretto da Annalisa Fattori e Paola Nobile e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, con il patrocinio e il contributo della regione Toscana, in collaborazione con la provincia di Prato.
Le direttrici e ideatrici del festival, Annalisa Fattori e Paola Nobile commentano: «Il desiderio è una forza che attraversa tutte le età della vita, indirizzando le nostre decisioni, definendo il nostro sistema di valori e le nostre relazioni: apre alla scoperta, alla conoscenza, all’incontro con l’altro. Ma è anche una forza ambivalente: può generare cura e legami, oppure sopraffazione e conflitto. Al desiderio possiamo sacrificare tutto e forse perdere tutto, ma significa in ogni caso che siamo vivi»
«Seminare Idee rappresenta un’occasione preziosa per la nostra comunità, perché porta a Prato voci autorevoli, riflessioni contemporanee e momenti di confronto capaci di coinvolgere pubblici diversi – spiega Simone Calamai, presidente provincia di Prato – La Provincia è lieta di collaborare a questa manifestazione, che contribuisce a rendere la cultura un’esperienza diffusa e accessibile, vissuta nei teatri, nei musei e anche negli spazi del nostro Ente. È importante che i luoghi pubblici diventino sempre più spazi aperti alla partecipazione e alla condivisione delle idee. Il tema del desiderio attraversa questa edizione come uno stimolo a immaginare il futuro, a coltivare conoscenza e a creare nuove connessioni tra persone, linguaggi e generazioni. Manifestazioni come questa confermano la vitalità culturale di Prato e la capacità del territorio di essere protagonista nel panorama culturale contemporaneo.»
Gli appuntamenti animeranno in maniera diffusa i luoghi più belli della città: Teatro Politeama, Teatro Metastasio, Museo del Tessuto, Chiostro San Domenico, Palazzo Datini, Palazzo delle Professioni e Giardino Buonamici. Il Festival è arricchito anche con una sezione dedicata ai più piccoli a cura della Libreria le storie della Mippa.
Il programma completo con tutti gli appuntamenti è disponibile sul sito.