FIRENZE - FRENARE LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA: CACCIA A DROGA E SOLDI

Nadia Tarantino
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Trentuno arresti, quasi due milioni di euro tra soldi, auto e società e 64 chili tra cocaina, hashish e marijuana sequestrati. E’ il bilancio degli ultimi dodici mesi di lavoro della guardia di finanza – Gico e Nucleo di polizia economico-finanziaria – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Per arginare l’avanzata della criminalità organizzata è necessario aggredire le ricchezze prodotte e accumulate allo scopo di fare nuovi investimenti e alimentare il sistema di illegalità. E’ quello che è stato fatto e si fa. Una strategia che – risultati alla mano – conferma che la strada è quella giusta. Tra i terreni più fertili frequentati dalla criminalità organizzata spicca quello della ristorazione: “Non per caso ma per struttura – spiega la finanza – flussi quotidiani di liquidità, incassi frazionati, fisiologica rotazione del contante. Un processo silenzioso, progressivo, capace di alterare la concorrenza e di comprimere chi opera rispettando le regole”. Evitare che il mercato continui a essere il rifugio del capitale criminale è la leva principale che muove le indagini che puntano a dare trasparenza a ciò che la criminalità organizzata muove di nascosto.

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