MONTEMURLO - Il coraggio di Leonardo Pagli diventa un film: con “Riiitto” la storia della sua malattia e di come ha reagito

L'anteprima della pellicola sarà alla Sala Banti il 14 maggio. Aperta anche una raccolta fondi per acquistare un nuovo mezzo per spostarsi in autonomia
Redazione
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Andrà in scena in anteprima alla Sala Banti a Montemurlo il 14 maggio, la prima di“Riiitto”, il docufilm dedicato alla storia di Leonardo Pagli diretto dal regista Francesco Toccafondi, in arte Ciccio, e prodotto dall’Associazione Cinema Indipendente Pratese. Il progetto profondamente legato al territorio, valorizza storie vere e realtà locali attraverso il linguaggio del cinema indipendente e racconta di Leonardo e della sua forza di fronte alla malattia.

Il titolo del docufilm “Riiitto”, scritto rigorosamente con tre “i”, non è solo una parola, ma un mantra coniato dallo stesso Leonardo durante la riabilitazione post-operatoria per darsi forza e tornare, appunto, “ritto in piedi”. Oggi quel termine è diventato un tatuaggio sul suo braccio ed è un simbolo di gioia di vivere che coinvolge le sue comunità del cuore: Montemurlo, Prato e La Mazzanta. Sul braccio sinistro la frase “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”, manifesto del suo approccio alla vita.

«Questo film parla e racconta molto di Leonardo e della sua vita, della sua forza di fronte alla malattia, uno dei progetti più belli ed emozionanti che sono stati realizzati a Montemurlo negli ultimi anni- dice il sindaco Simone Calamai – Leonardo è uno straordinario esempio di vita per tutti noi. Ogni volta che lo incontro, Leonardo ha la capacità di farmi tornare il sorriso anche quando la giornata è un po’ storta. Questo film ci racconta Leonardo ma al tempo stesso ci racconta Montemurlo e il suo grande cuore, la sua capacità di essere davvero comunità».

Il progetto “Riiitto” è il risultato di un lungo lavoro durato quattro anni, reso possibile grazie alla partecipazione e all’impegno delle maestranze tecniche coinvolte. Il docufilm sarà sostenuto anche da una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela.com, in partenza nelle prossime settimane, con l’obiettivo di raccogliere fondi per donare a Leonardo un mezzo più idoneo alle sue necessità – una carrozzina elettrica per la vita quotidiana – oltre a contribuire alla copertura delle spese essenziali del film e a riconoscere un contributo simbolico alle maestranze. «Abbiamo sostegnuto con convinzione il docufilm perché si propone di accendere una riflessione universale sul valore della vita, della perseveranza e sulla capacità di trasformare gli incidenti di percorso in opportunità, parlando a un pubblico ampio e trasversale», aggiunge l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero.

Il docufilm sarà  proiettato nuovamente il 21 e 23 maggio alle ore 21 alla Sala Banti di Montemurlo e il 28 maggio a Vada, presso il Teatro Ordigno, grazie alla collaborazione dell’associazione Il Faro: un luogo particolarmente caro a Leonardo Pagli, dove trascorre le sue vacanze estive.

A Leonardo a soli 16 anni è stato diagnosticato un astrocitoma al mesencefalo, una rara forma di tumore localizzata sopra al tronco encefalico, degenerativa per il sistema nervoso che lo ha portato a sottoporsi a due delicatissimi interventi chirurgici in Giappone eseguiti dal dottor Fukushima. Leonardo è riuscito a tornare a casa, seppure con una compromessa attività motoria e sensoriale. A distanza di 15 anni dagli interventi chirurgici Leonardo continua a guardare il mondo con un sorriso ed è costantemente impegnato nella riabilitazione e pratica sport ( palestra e nuoto).

L’opera vede Leonardo raccontarsi in prima persona, affiancato dalle testimonianze della famiglia, degli amici e di oltre 100 persone che hanno contribuito a comporre questo mosaico di emozioni. Il film vanta inoltre la partecipazione amichevole di volti noti come Giuliano Grande, Bobo Rondelli, Blebla, Alessandro Pagli, i giovanissimi attori Sofia Moretti e Zeno Mungianu e la partecipazione del campione italiano di hand-bike Christian Giagnoni. Le musiche del film vedono il contributo del cantautore montemurlese Tiposchegge, il rapper pratese Blebla, il cantautore Bobo Rondelli e i compositori Gianluca Sibaldi, Giovanni Favuzza e Simone Telarico.

La campagna di raccolta fondi prevede diverse modalità di partecipazione, con ricompense accessibili e proporzionate alle donazioni, pensate per coinvolgere il pubblico in modo concreto e inclusivo. Tra queste, anche la possibilità per i sostenitori di partecipare alle prime proiezioni del docufilm previste nel mese di maggio 2026. Tutti sono invitati a visitare il sito Eppela.com per contribuire al progetto e a diffondere l’iniziativa attraverso social network e canali personali, aiutando così a dare forza e visibilità a una storia che merita di essere condivisa.

Accanto al crowdfunding, il progetto ha ricevuto alcuni contributi economici da parte di esercenti del territorio di Montemurlo e di imprenditori della provincia di Prato, a testimonianza di una forte partecipazione della comunità locale. Un sostegno significativo è arrivato anche da Toscana Film Commission, che ha riconosciuto il valore culturale e sociale dell’iniziativa.

Il docufilm ha ottenuto inoltre il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Montemurlo e del Comune di Rosignano Marittimo.

L’ingresso sarà gratuito e a offerta libera, con prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp al numero +39 350 09 89 104.

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