In Toscana “le procedure sono attive e il sistema è pronto, anche se la situazione per i casi di ebola è sotto controllo e non ci sono motivi di preoccupazione”. Così l’assessora regionale alla sanità della Toscana Monia Monni.”Un sistema però – aggiunge – è davvero efficiente solo quando è pronto a gestire anche situazioni che solo potenzialmente possono verificarsi, per proteggere al meglio la popolazione”. E la Toscana è pronta, con i suoi 11 centri di supporto specialistico per le malattie infettive, in ognuno dei principali ospedali cittadini nei vari capoluoghi di provincia, con Firenze che oltre all’azienda ospedaliero universitaria di Careggi conta anche il pediatrico Meyer. Stamani si è tenuta una riunione convocata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, insieme ai referenti sanitari del ministero della Salute con tutte le Regioni. Si è parlato delle procedure operative per la gestione dei casi a rischio provenienti dalle aree interessate dai focolai di ebola. La Regione Toscana ha recepito tempestivamente l’ordinanza del ministero della Salute. Tutte le Asl del territorio sono già operative per accogliere e gestire le autosegnalazioni dei cittadini che rientrano dalla Repubblica Democratica del Congo o dall’Uganda. I Dipartimenti di prevenzione sono attivi, i percorsi sanitari risultano chiaramente definiti e i centri di riferimento per le malattie infettive sono stati allertati.
TOSCANA - EBOLA: SISTEMA SANITARIO TOSCANO PRONTO IN CASO DI NECESSITA’
LIVE
2