Per celebrare gli 80 anni della Repubblica e del primo voto delle donne in Italia, in collaborazione con Regione Toscana e l’Archivio Storico Foto Locchi, Unicoop Firenze ha organizzato al centro commerciale di Sesto Fiorentino una mostra (visitabile gratuitamente fino al 21 giugno, poi si sposterà in altri centri Coop.fi) che attraverso 19 fotografie selezionate dal ricchissimo archivio e relative al periodo 1943/1949 ripercorre il faticoso cammino per la conquista del diritto al suffragio universale. Oltre a un viaggio nella Firenze di 80 anni fa, la mostra ricorda che proprio dalla Toscana, oltre che dalla Lombardia, tra il 1861 e il 1863 partirono i primi tentativi di restituire il diritto di voto alle donne grazie ad alcuni disegni di legge promossi, tra gli altri, dai toscani Ricasoli e Peruzzi. Per immagini, prende vita la mobilitazione nel 1943 dei Gruppi di Difesa della Donna, il decreto del 10 marzo 1946, che riconobbe il diritto di voto passivo alle donne italiane con più di venticinque anni di età che da quel momento in poi poterono candidarsi ed essere elette nei Consigli Comunali. Infine il 2 giugno 1946 data in cui le donne diventano cittadine a pieno titolo, almeno sul piano politico con il voto al referendum istituzionale e per l’Assemblea Costituente. Si calcola che circa lo 0,5% degli italiani che votarono quel 2 giugno 1946 (lo fecero praticamente tutti coloro che avendo compiuto i 21 anni ne avevano diritto) siano ancora vivi. Hanno almeno 101 anni. Ma anche i loro discendenti potranno forse riconoscere qualche volto familiare. Come è successo a Franco Fusini che per puro caso, guardando la mostra, ha scorto il volto dei suoi genitori, Beppino e Norma.
SESTO FIORENTINO - MOSTRA: “LA MARCIA PER LA LIBERTÀ”, 80 ANNI DAL VOTO DELLE DONNE
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