FIRENZE - LAVORI TRAMVIA: CENTO OPERAI IN PIU’ PER RECUPERARE RITARDO

Caterina Gonnelli
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Mentre il Comune di Firenze festeggia i numeri record di visitatori della Linea 2 aeroporto-San Marco della Tramvia che nel nel 2025 sono stati 18.318.896 contribuendo così al superamento della soglia dei 45 milioni di utenti si fanno i conti con il ritardo della linea 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli avviata un anno fa. A mettere il bastone fra le ruote, anzi fra i binari, il rinvenimento archeologico in Piazza Beccaria che ha richiesto una gestione attenta. Per recuperare il tempo perso Palazzo Vecchio ha annunciato un aumento del numero di operai sul cantiere: cento in più , passando così dagli attuali 270 a 37 a breve per permettere di terminare la linea entro l’anno. Questo potenziamento è fondamentale per rispettare la scadenza del PNRR fissata a fine 2026, passando rapidamente dalle opere civili agli interventi tecnologici e impiantistici, più veloci ma cruciali per l’attivazione. “Abbiamo risolto l’inconveniente” delle antiche mura medievali di Firenze riemerse in ottimo stato di conservazione -ha detto l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio- “trovando un equilibrio avanzato tra lo studio, l’analisi, la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale e storico della città ma anche l’esigenza di andare avanti con un lavoro di trasformazione importante come la tramvia. La soluzione trovata prevede la rimozione selettiva di un pezzettino del manufatto, quello strettamente necessario a far passare il tubo dell’acquedotto. La percentuale di avanzamento dei lavori relativi all’infrastruttura è solo del 40% ma le lavorazioni fatte finora sono quelle più lunghe e complesse a causa dei sotto -servizi. Terminate le opere civili entreranno in campo le ditte specializzate negli interventi tecnologici e impiantistici (come l’alimentazione elettrica, i dispositivi di segnalamento ecc) che sono più rapidi e quindi consentiranno la decisiva accelerazione finale.
“In questi dodici mesi – afferma la sindaca Sara Funaro – il cantiere è avanzato nel rispetto del cronoprogramma, affrontando con serietà le complessità di un’opera strategica per la mobilità e per il futuro di Firenze”, nonostante qualche imprevisto..”È la conferma che investire sulla tramvia significa offrire ai cittadini una mobilità efficiente e capace di cambiare davvero il modo di vivere la città -aggiunge la prima cittadina consapevole di continuare a chiedere un sacrificio importante ai cittadini in termini di pazienza per offrire una Firenze con una più alta qualità della vita. Terminate le opere civili entreranno in campo le ditte specializzate negli interventi tecnologici e impiantistici (come l’alimentazione elettrica, i dispositivi di segnalamento ecc) che sono più rapidi e quindi consentiranno la decisiva accelerazione finale.

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