Il futuro dei 300 lavoratori di Luisa via Roma passa dal rispetto dei 4 impegni presi oggi dall’azienda e dal suo commissario giudiziale al tavolo di crisi convocato dalla Regione. Dopo le tensioni delle ultime settimane, culminate con la non comunicata chiusura del negozio di via Tosinghi, e dopo quasi 4 ore di colloqui separati, il delegato del presidente Giani alle crisi aziendali, Valerio Fabiani è riuscito a rimettere tutti attorno a un tavolo per darsi un programma condiviso di azioni che dovranno essere messe in campo entro poche settimane per garantire al massimo lavoratori e stipendi in questa delicatissima fase di chiusura. La catena di vendita dell’alta moda nata a Firenze nel 1929, infatti, è appena approdata al concordato liquidatorio al termine dell’inutile procedimento di composizione negoziata della crisi. Sulle sue ceneri nascerà una new co ma al momento non ci sono certezze su quanti degli attuali lavoratori assorbirà. Tra gli impegni presi, però, c’è quello di portare i nuovi investitori al tavolo in regione entro aprile, e il pagamento degli stipendi arretrati. La Regione si è impegnata inoltre a garantire l’accesso a tutte le forme di ammortizzatore sociale. Al momento non sono previste altre chiusure, ma nel caso saranno oggetto di comunicazione e confronto sindacale
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