PIOMBINO - PER IL GOVERNO IL RIGASSIFICATORE RESTA IN PORTO

Rachele Campi
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La presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni ha firmato il decreto sulle infrastrutture che di fatto proroga la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino. Una battaglia aperta quella che si sta delineando, tra governo, regione, comune e cittadini che annunciano per l’11 aprile una manifestazione nella città dell’acciaio per dire no alla permanenza in porto dell’Italis Lng. Dopo il no della Liguria ad ospitare il rigassificatore, Snam ne ha richiesto la proroga parallelamente all’operazione da più di 100 milioni di euro che ha consentito alla società di acquistare il 100% del rigassificatore Olt di Livorno. Una mossa che ha portato il presidente della regione Eugenio Giani, commissario dell’opera, a chiedere solo un impianto in Toscana, dopo l’ulteriore evidente mancanza di compensazioni di cui Piombino avrebbe dovuto beneficiare da contratto. Giani ribadisce niente verrà firmato senza i benefit previsti e resta cauto sul decreto firmato da Meloni, un decreto che è in attesa di conversione al senato e parla di un testo interpretabile relativamente agli impianti di rigassificazione. Per il sindaco di Piombino francesco Ferrari si tratta di una proroga di natura tecnica, per la continuità dell’operatività dell’impianto. Poi a seguire sarà inevitabile decidere sulla collocazione della Italis Lng e ribadisce il suo no al rigassificatore in porto.

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