PRATO - Per la terza edizione del Prato Breast 2026 grandi esperti a confronto sulla ricerca oncologica per il tumore della mammella

E' nata inoltre una nuova sinergia tra la Fondazione Sandro Pitigliani, promotrice del convegno, e l’Associazione Cardato Riciclato Pratese. Alla Prof.ssa Meredith Regan di Harvard il Premio Angelo Di Leo 2026
Maria Teresa Rabotti
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Grazie alla ricerca nell’ultimo anno sono stati molti i progressi terapeutici per i tumori della mammella. Progressi che sono stati resi noti al congresso “Prato Breast 2026. Perspectives and Research Advancements in Oncology” che ha visto riunirsi i massimi esperti internazionali e confrontarsi sulle innovazioni terapeutiche per le diverse sottoclassi di tumore mammario, mettendo in risalto non solo i benefici che ne deriveranno per le pazienti, ma anche le sfide associate alla loro introduzione nella pratica clinica.

Diretto dalla dottoressa Laura Biganzoli, direttrice dell’Oncologia di Prato e dal dottor Luca Malorni, direttore della SOS Ricerca Traslazionale di Prato, il simposio è stato organizzato dalla Oncologia Medica dell’ospedale Santo Stefano di Prato e promosso dall’Accademia Nazionale di Medicina, in collaborazione con Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori Ets, che da anni sostiene le attività di ricerca del gruppo oncologico pratese.

“Ci fa molto piacere – ha detto la dottoressa Biganzoli –  che anche quest’anno a Prato si siano riuniti i maggiori esperti del trattamento del tumore della mammella, a discutere insieme come inserire in un algoritmo terapeutico pratico, tutte le novità che la ricerca ha prodotto nell’ultimo periodo, armonizzandole con lo ‘standard of care’. Il confronto è fondamentale per definire come meglio ottimizzare le risorse disponibili a favore dei nostri pazienti”. È stata proprio la dottoressa Biganzoli a introdurre il momento centrale del congresso, la “Angelo Di Leo Lecture 2026” affidata alla Prof.ssa Meredith Regan, Statistica della Harvard Medical School e co-Presidente dell’Etop-Ibcsg, figura chiave nello sviluppo di studi clinici studi clinici fondamentali che hanno plasmato la cura del tumore della mammella negli ultimi decenni.

“Sono onorata di tenere la Angelo Di Leo Lecture 2026 – ha detto la professoressa Regan -. Nel dicembre 2025 abbiamo appreso della chiusura organizzativa del BIG, che ha coordinato reti di eccellenza e team di ricerca internazionali per oltre mezzo secolo, portando a progressi decisivi nella cura dei pazienti, attraverso una ricerca multidisciplinare plasmata innanzitutto dalle esigenze dei pazienti. Nonostante le crescenti complessità del panorama clinico attuale, l’impegno dei gruppi accademici rimane saldo. È oggi più che mai fondamentale rafforzare la sinergia con società scientifiche come Esmo e Asco, che da oltre un decennio si battono per mantenere viva una comunità internazionale di ricerca accademica in oncologia, e proseguire il dialogo costante con le organizzazioni di tutela dei pazienti”.

Giovannella Pitigliani Sini, presidente della Fondazione Sandro Pitigliani, ha espresso grande soddisfazione per l’alto profilo scientifico raggiunto: “Questa giornata conferma che Prato è un centro di riferimento imprescindibile per la ricerca oncologica. Vedere riuniti i massimi esperti per tracciare la strada verso cure sempre più personalizzate rappresenta la missione più alta della Fondazione, che continuerà a sostenere con orgoglio il lavoro instancabile del gruppo oncologico pratese affinché l’innovazione si traduca ogni giorno in speranza concreta per le pazienti”.

In occasione di Prato Breast 2026 è nata inoltre una nuova sinergia tra la Fondazione Sandro Pitigliani per la lotta contro i tumori  e l’Associazione Cardato Riciclato Pratese. Ai relatori del congresso sono state donate delle sciarpe, realizzate a Prato con materiali riciclati. Un simbolo concreto di sostenibilità e un’occasione per far conoscere l’eccellenza del territorio ben oltre i confini nazionali, fino a contesti internazionali come l’Università di Harvard.

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