Tra i beni confiscati alla mafia, ha aperto le porte nel territorio di bagno a Ripoli “Casa Gemma” una villetta ora diventata rifugio per persone con fragilità abitativa. La casa, appartenuta in precedenza alla mafia cinese, è stata totalmente ristrutturata grazie al cofinanziamento della Regione Toscana per 345.500 euro e a risorse proprie dell’amministrazione ripolese per 40mila euro. Potrà ospitare fino a dieci persone e offrirà accoglienza temporanea a persone in condizioni di vulnerabilità, accompagnandole in un percorso graduale verso l’acquisizione dell’autonomia abitativa. La ristrutturazione è stata pensata per creare un’abitazione flessibile in grado di rispondere a diverse necessità, dai nuclei monoparentali alle famiglie. Sette le camere, sei i bagni. In comune la cucina, la mansarda, un ampio terrazzo, giardino e garage. Parte degli arredi è stata donata da Ikea Firenze nell’ambito del programma nazionale “Un posto da Chiamare Casa”. Il nome dell’abitazione, “gemma”, non a caso fa riferimento al germoglio di una pianta pronto a sbocciare, per descrivere il percorso di crescita di una famiglia o di una persona che dopo un momento di difficoltà ritrova la propria strada.
BAGNO A RIPOLI - VILLA CONFISCATA ALLA MAFIA AL SERVIZIO DELL’EMERGENZA ABITATIVA
LIVE
4