Una tragedia, tanto odiosa quanto inspiegabile, quella che scuote oggi Massa, la Toscana e tutta Italia. Un uomo, Giacomo Bongiorni, massese, ha perso la vita ieri sera davanti a suo figlio undicenne, dopo essere stato aggredito da una banda di ragazzini, perlopiù minorenni, nel pieno centro della città ai confini con la Liguria.
Riavvolgendo il nastro, tutto sembra essere nato come una casualità. Sono le una di notte, Piazza Felice Palma nel centro di Massa. Un gruppo di ragazzini, italiani e stranieri, intorno ai 18 anni, si accaniscono contro la vetrina di un negozio, scagliandovi contro bottiglie e bicchieri. Alcuni sono ubriachi. Giacomo Bongiorni si trova a passare di lì con la famiglia, il figlio di undici anni, la compagna e il cognato. Quest’ultimo si rivolge ai ragazzi, tranquillo, dicendo di smettere. E lì si scatena la violenza. Il gruppo lo assale, e Giacomo tenta di soccorrere il parente, ma viene colpito e scaraventato a terra, dove batte la testa. Morirà in pochi minuti per arresto cardiaco, nonostante i tentativi di rianimazione dei soccorsi, arrivati poco dopo. Ferito anche il cognato, ricoverato in ospedale con fratture, mentre non ha riportato danni fisici il figlio della vittima, trasportato però in ospedale in stato di shock. Gli aggressori si sono dati alla fuga, ma secondo indiscrezioni due di loro sarebbero stati fermati e condotti in caserma questa mattina. Le indagini comunque, su cui vige riserbo strettissimo, sembrano avanzare rapide, grazie anche alla presenza ingente di telecamere di sorveglianza nella zona.
Il dramma però è consumato. Questa mattina è stato convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, dove erano presenti i sindaci di Massa e Carrara, le istituzioni e le forze dell’ordine. Disposta l’intensificazione dei servizi di prevenzione e di controllo nelle zone della “malamovida”. Previste la chiusura dei pubblici esercizi entro le ore 00:30 e il divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22. Saranno intensificati i controlli e verrà valutata l’istituzione di cosiddette zone Rosse.
Sulla questione si è mossa anche la politica: il deputato leghista Barabotti ha detto di aver chiesto un incontro col Ministro Piantedosi, mentre Matteo Renzi chiama in causa il Governo Meloni, “Siamo alla follia, – scrive – le nostre città sono allo sbando e non capisco come il Governo possa far finta di niente. C’è qualcuno al Viminale? Possibile che si debba morire così senza che le forze dell’ordine abbiano mezzi e risorse per intervenire?”. Il tema però appare ben più complesso. Il fenomeno delle cosiddette baby gang dilaga in ogni parte d’Italia (vedi il caso di Firenze qualche giorno fa) e la repressione come unico strumento di risposta, sembra incapace di arginare manifestazioni deviate e contesti complicati ancora poco compresi ed etichettabili. Riflessioni articolate, scientifiche e sociologiche, che imporrebbero una riflessione lunga, trasversale, e di ampio respiro.
Ad oggi però resta il cielo plumbeo sopra Piazza Palma, e un lutto cittadino sospeso, proclamato per il giorno in cui si terranno le esequie di Giacomo Bongiorni, l’ennesima vittima di violenza senza senso.
MASSA - AGGREDITO IN PIAZZA: 47ENNE MUORE DAVANTI AL FIGLIO
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